Le prime tracce

Dalle profonde acque affiorò l’isola di Rodi, figlia di Venere, dea dell’amore, per diventare la sposa del Sole. Cosi Pindaro, interpretando i miti antichissimi, descrive la nascita di Rodi.

Le prime tracce della presenza dell’uomo sull’isola le abbiamo dall’Era Neolitica. Recenti ritrovamenti nella zona dei villaggi di Archànghelos e di Kallitiès rivelano che l’isola era già abitata in quel’epoca. Le prime indicazioni di civiltà Minoica provengono dall’Età’ del Bronzo. Il miscuglio di miti che Diodoro prende dallo storico Zenone descrivono come Altaimene, perseguitato da una maledizione e per non uccidere suo padre, fugge da Creta ed arriva nell’area di Kamiros. Inoltre, Cadmo, alla ricerca di Europa, arriva anche lui a Rodi. Questi miti rispecchiano vicende reali, come la ricerca archeologica ha dimostrato scoprendo colonie minoiche sull’isola. Altri dati di scavo dimostrano che in età medio-elladica (1900-1550 a.C.) sull’isola si erano insediati dei Greci. L’abitato di Trianda sulla costa nord – ovest e datato intorno al 1550 a.C. I ricchi ritrovamenti nella grandi metropoli di Ialissos e di Kamiros sono segni della prosperità nell’epoca micenea. Queste scoperte dimostrano che questi sono riusciti, gradualmente, a prendere il posto dei Minoici ed occupare tutta l’isola.

Rimane oscuro quando, più o meno in questo periodo di tempo, l’isola viene invasa dai Dori. È certo che questi arrivano a Rodi con a capo Tlepolemo e con la conseguente dissoluzione del controllo dei Micenei costruiscono le tre importanti città-stato (poleis) dell’isola, Ialissos, Lindos e Kamiros nell’ottavo secolo a.C. Nel periodo storico successivo, queste tre città mantengono tra loro legami sia culturali che religiosi prendendo parte in cerimonie comunemente celebrate nei santuari di Minerva in Lindos e di Giove in monte Attaviro. Nel periodo geometrico il progredire economico di Lindos fu parallelo a quello delle città ioniche dell’Asia Minore. Costruita in un punto brullo ed arido della costa orientale, sul passaggio delle navi dirette verso oriente si è sviluppata in un grande centro marittimo e commerciale dall’VIII al VI sec a.C. La sua decadenza inizia nei primi anni del V sec. a.C., quando si scontra con i Persiani. Intorno al 700 a.C., Lindos, Kamiros e Ialissos insieme a Coo e a due città dell’Asia Minore, Cnido e Alicarnasso, formano l’esapoli dorica (che divenne pentapoli dopo il ritiro di Alicarnassò). Alla meta del V secolo, Rodi diventa membro della Lega Ateniese. Da questo momento in poi, fino alla fine del V secolo almeno, la guida politica dell’isola spetta a Ialissos.

Esistono pochissime informazioni sul sistema politico nelle città-stato di Rodi nel periodo arcaico. Sembra che nel 5º secolo a.C., quando la potenza (e quindi l’influenza) degli Ateniesi si trovava al suo culmine, esse hanno adottato un sistema democratico. È durante questo periodo che le tre città hanno deciso di unificare le loro forze e fondare la città di Rodi.