Periodo Bizantino

Lo spostamento della capitale dell’Impero da Roma a Constantinopoli, avvenuto nel 330 d.C., valorizza l’importanza strategica ed economica dell’isola. Posizionata lungo la rotta marittima che collega la capitale imperiale con le ricche e feconde provincie dell’impero come l’Egito, la Siria e la Palestina, assume un ruolo importante nel commercio Bizantino.

Recenti scavi hanno portato alla luce magnifiche opere pubbliche e private dei secoli 5º e 6º d.C., dimostrando un’elevata capacità tecnica ed economica. Per adorare il Dio e per onorare i martiri della nuova religione cristiana, costruiscono grandi basiliche nella città e nella campagna, decorate con affreschi, mosaici a muro e marmi variopinti.

Durante il primo periodo bizantino, quando le flotte dei Saraceni scorrazzano per l’Egeo colpendo e saccheggiando le isole, gli insediamenti costieri di Rodi vengono abbandonati e la città perde molta della sua popolazione. Diventa il baluardo dell’Impero ed una importante base navale, da cui le flotte bizantine si scagliano contro gli Arabi dell’Egitto e della Siria. Nel 807 la flotta del califfo Haroun-al-Raschid conquista e saccheggia la città.

Nel medio periodo Bizantino l’economia del Mediterraneo diventa più attiva. Dall’occidente si slanciano le crociate e nel porto di Rodi approdano navi provenienti da tutta Europa. L’economia dell’isola si rianima e si sviluppano nuovi settori professionali.

Verso la fine del 11º e durante il 12º secolo vengono costruiti importanti monumenti dentro e fuori le fortificazioni della città come le chiese Panaghia tu Kastru (Madonna del Castello), Aghios Fanurios e a Thari la chiesa Archaggelos Michail che vengono decorati con splendidi affreschi. Molto probabilmente in questo periodo vengono organizzate ricche biblioteche come quella del monastero di Aghios Ioannis.

Nella prima metà del 13º secolo, quando Rodi viene governata dall’indipendente “signoria” dei Gavalàs, vengono contratte nuove alleanze ed accordi commerciali con potenze occidentali ma anche con Bisanzio. Nel suo porto fanno scalo navi sia dall’occidente che dall’oriente.

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