Nonostante la crisi che investe mete storiche come Tunisia e Egitto, gli italiani non rinunciano alle vacanze, anzi, prevedono un aumento del budget di spesa per la vacanza principale del 6,2%. Questo il dato più rilveante del sondaggio Ipsos Observer per Trademark Italia che coglie gli italiani più decisi che mai a spendere in media 712 euro per persona per la vacanza estiva (1710 euro x famiglia media di 2,4 persone).

Nel 2011 scarseggia l’interesse per le capitali europee, crollano il Mar Rosso e le coste del nord Africa (-35%). Una quota del 15% di esterofili, prevalentemente giovani e giovanissimi, punta su Spagna, Grecia e Stati Uniti: «L’industria dell’ospitalità italiana otterrà risultati economici migliori di quelli del 2010, nonostante la leggera flessione delle presenze, per il consistente aumento dei prezzi. Il 2011 non sarà un anno positivo per il turismo internazionale – afferma Aureliano Bonini, presidente di Trademark Italia – chi si aspetta più tedeschi riceverà più polacchi, chi attende giapponesi e americani dovrà fare i conti con l’incerta situazione dell’ospitalità italiana, chi cerca i turisti inglesi sarà deluso. E’ crisi profonda dei tour operators. Perdiamo milioni di presenze per la pessima qualità dell’alloggio e dell’accoglienza. L’istituzione di forme di vigilanza sulla classificazione alberghiera a stelle, che viene considerata una trappola per i turisti internazionali, è urgente e non procrastinabile».