Lo sviluppo di Lindos cominciò con l’occupazione dorica dell’isola, ma il suo apice giunse più tardi, quando nel VI secolo a.C. fù governata da Cleobulo, il celebre statista, considerato uno dei sette saggi dell’antichità.

Lindos, a 47 Km a sud-est della città di Rodi, è situata su un’alta e unica rupe, che sorge a m.116 dal livello del mare dal colore verde-blu. È coronata dall’Acropoli con il famoso Tempio di Minerva Lindia da dove la è vista veramente ammirabile. Subito sotto l’Acropoli, raggruppato, il villaggio tutto bianco, con case a forma di cubo, che risalgono a 3500 anni fa. Le vie e i cortili ricamati a mosaico con sassi bianchi e neri esprimono uno straordinario fascino. Tra le meraviglie da contemplare c’è la scultura nella solida roccia di una antica trireme greca, a testimonianza dell’abilità marittima e commerciale di Lindos che si estendeva su tutto il Mediterraneo.

Nelle calde giornate estive se la salita al castello ed all’acropoli vi appare troppo ardua, il vecchio e sicuro mezzo di trasporto, la forza dell’asino è a vostra disposizione.

Tra le molte cose da vedere nella città di Lindos c’è la torre campanaria di una chiesa dell’ XI secolo. Più lontano, in basso, due baie riparate, bordate da una bellissima spiaggia. La più grande serviva dall’antico porto di Lindos, oggi vi approdano solo i turisti. La più piccola, invece, è caratterizzata da una bianca chiesetta che segna il punto dove l’Apostolo Paolo sbarcò per diffondere la parola di Cristo in Europa.

Sull’acropoli il santuario di Minerva Lindia, con ogni probabilità, è succeduto a qualche divinità femminile molto antica. Salendo la scala che porta all’acropoli e arrivando allo spiazzo dopo la prima rampa, vediamo alla nostra sinistra la celebre nave di Lindo, scolpita nella roccia, che serviva da base alla statua in bronzo di qualche personalità locale.

Sullo spiazzo dell’acropoli i monumenti medievali si alternano con quelli antichi. Prima viene il palazzo del Governatore, costruzione elegante e maestosa accanto alle rovine di una chiesa bizantina dedicata a San Giovanni. Poi il grande portico, impressionante per i suoi 88 metri di lunghezza; poggia sulla roccia quasi ad una estremità ed è un esemplare perfetto delle ricerche sulla sistemazione dello spazio che caratterizzano l’architettura del periodo ellenistico. Il portico, in stile dorico, accessibile da una grande scalinata ha due ali verticali alle due estremità; dietro alle 8 colonne centrali un’altra rampa della scala conduce ai propilei.

I propilei consistono in un muro con cinque aperture e altri elementi architettonici, portici, locali chiusi, ecc. Dietro ai propilei, ad una certa distanza, sorge il tempio di Atena di stile dorico, anfiprostilo, con quattro colonne sul prospetto anteriore e posteriore, della lunghezza di 22,4 metri; il tempio e datato IV sec. a.C. ed e forse una copia di un tempio più vecchio che occupava lo stesso terreno.