L’Epifania è una festa religiosa molto celebrata in Grecia, in ricordo del battesimo di Gesù Cristo nel fiume Giordano. Denota la fine delle 12 giornate delle festività di Natale. Il termine epifania deriva dal greco επιφάνεια, che significare la manifestazione, l’apparizione, la presenza divina. In Grecia si usa anche il termine Teofania che significa la manifestazione della divinità in forma sensibile.

L’evento principale della festa è la Benedizione delle Acque che in un paese marittimo come la Grecia, assume un significato molto profondo. Ancora oggi viene celebrata secondo un’usanza molto antica, quando un sacerdote (papàs), getta da un’imbarcazione un grande crocifisso nelle fredde acque marine per essere poi recuperato dal fondo. Saranno i più audaci degli uomini (spesso anche donne) a tuffarsi in mare, in una breve ma dura competizione, per recuperare e portare a riva il crocifisso. Quello che riuscirà nel recupero sarà considerato benedetto e baciato dalla buona sorte per tutto l’anno a venire. A conclusione di questa cerimonia, la benedizione per tutto l’anno verrà distribuita alle grandi a piccole imbarcazioni che sono nel porto, fino ai pescherecci locali.

Sicuramente si tratta di una celebrazione che affonda le sue radici in riti pre-cristiani, infatti, in coincidenza degli stessi giorni, si festeggiava l’inizio della stagione della navigazione e il ritorno dei kalikànzari, (spiriti maligni) all’interno della terra.