Il fascino rilassato di Simi

I nostri vicini attraverso il balcone ci dicono: “Dovete vedere Simi, è bellissima”. Visto che Caroline, mia moglie, e il mare non si mescolano, ho deciso di prenotare un singolo biglietto per vedere questa pittoresca isola, a solo un paio di miglia dalla costa turca.

L’incantevole Simi si trova vicinissima alla costa dell’Asia minore. In tempi non molto remoti ha goduto di una notevole prosperità per i suoi famosi cantieri di imbarcazioni in legno e l’industria delle spugne. Ormai le spugne sono sparite dai fondali marini del mediterraneo – le bancarelle vendono solo prodotti d’importazione – mentre i pochi maestri d’ascia che ci sono rimasti hanno preferito di trasferirsi a Rodi e Kos dove c’è maggiore richiesta.

L’isola gode la reputazione di avere il clima più caldo da qualunque altro posto in Grecia. Il giorno che l’ho visitata portava testimonianza a questa reputazione con la colonnina del mercurio che arrivava ai 43 ° C sul lato del porto. Si tratta di un’isola molto piccola e tranquilla, con un aria totalmente rilassata e non più di una manciata di alberghi e imprese. Tutto è perfetto fino ad un fatto ineluttabile: non ha acqua. Questa deve essere portata, a caro prezzo, con navi cisterne da Rodi, il che significa che le capacità turistiche esistenti è improbabile che si sviluppino di più, a meno che non si trovino modi per immagazzinare l’acqua.

Il porto di Simi, Yialos come viene chiamato, è molto vivace, con un continuo via vai degli visitatori nel molo popolato da molte imbarcazioni come yacht, barche da pesca, piccoli traghetti e caicchi. La cittadella è costruita in un ripido pendio, sul lato della montagna che sovrasta il porto. La parte più vecchia, chiamata Horiò, situata a mezza costa sul fianco della montagna è, purtroppo, in gran parte deserta.

Yialos vanta di bellissime architetture. Entrando nel porto, la vista delle case di stile neoclassico è uno vero spettacolo, ideale per foto da cartolina. Esplorando la nuova cittadella ho scoperto dei favolosi hokhlaki1 sui marciapiedi e nei cortili, il vecchio museo nautico, la torre campanaria sul molo ovest, e diverse scale molto ripide a cielo aperto che portano alle proprietà private.

Il monastero di Taxiarchis Mihail Panormitis o più semplicemente Panormitis, veramente merita una visita. Questo è stato il secondo porto di scalo per la nostra piccola crociera di un giorno. Siamo entrati nel piccolo porto con il traghetto che suonava il suo clacson per essere accolti da un complicato scampanio delle campane del monastero.

Simi prende in assalto dei tuoi sensi in ogni modo. Sventolando l’addio partendo per il viaggio di ritorno a Rodi, sono certo che tutti a bordo la nave abbiamo avuto una giornata che sicuramente rimarrà impresa nella nostra memoria.

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Note
  1. Un tipo di mosaico costruito da ghiaia di fiume di colore bianco e nero di medie dimensioni che porta disegni geometrici, a volte particolarmente elaborati.