Il Grande Albergo delle Rose

La storia interessante di quest’albergo, veramente storico, è identica alla storia di Rodi nel periodo tra le due guerre mondiali. Era Mario Lago, allora governatore italiano del Dodecaneso occupato, quello che per la prima volta ha parlato della sua costruzione, nel lontano 10 di Luglio del 1924. La somma stanziata per il progetto era di 4.500.000 di lire italiane. I soldi provenivano da fonti del governo Italiano, dalla Banca Commerciale, dall’azienda Triestino ma anche dagli abitanti di Rodi che erano stati obbligati ad offrire, oltre la mano d’opera, anche una considerevole somma di soldi.

Il 26 Marzo del 1925, su disegni dell’architetto Florestano de Fausto, ebbero inizio i lavori di costruzione. L’inaugurazione dell’albergo avviene il 25 di Maggio del 1927, in presenza del vice ministro degli Affari Esteri del governo fascista, Bodrero. Venne battezzato Grande Albergo delle Rose. Ed effettivamente, l’albergo era molto grande e pieno di rose.

L’albergo aveva trentotto aule nello scantinato, ventotto stanze nel pianterreno, quarantadue stanze nel primo e secondo piano, diciotto stanze nel terzo piano e ventisei mansarde. Durante gli anni trenta e fino agli inizi della seconda guerra mondiale il Gran Albergo delle Rose era considerato il migliore albergo del Mediterraneo. Ospitava la gente più ricca dell’epoca. Sceicchi e ricchi Europei erano i clienti abituali.

Dopo la guerra, l’albergo ha continuato il suo funzionamento. È su quest’albergo che fu firmata la fondazione dello stato di Israele nel 1948, e il trattato tra l’allora Presidente di Cipro Makarios ed il Generale Grivas nel 1961.

Oggi, dopo estesi lavori di restauro, funziona come sede del Casino di Rodi.